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Valutare il sistema di postura

Print  E-mail  Written by Antonio Caracciolo   

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La postura seduta

Una corretta postura, oltre a favorire una migliore qualità della vita, evita l'insorgere di più o meno gravi problemi articolari, di decubito, di respirazione, di digestione e così via.

Attualmente il mercato degli ausili offre vari prodotti utili ad agire in modo mirato al mantenimento di una corretta postura seduta. Non sempre però questa disponibilità è sinonimo di riuscita dell'intervento terapeutico. Spesso infatti chi deve scegliere quale tra gli ausili a disposizione è il più adatto si trova in difficoltà: cosa valutare per far sì che si raggiungano i migliori risultati? In quali casi intervenire con sistemi di postura e quali tipi di sistemi utilizzare?

Non si tratta di problemi che interessano solo persone affette da patologie stabilizzate (es. tetraplegici da trauma), ma anche quelle colpite da affezioni ingravescenti o evolutive (sclerosi multipla, paralisi cerebrale infantile ecc.). In tutti i casi sono da effettuare controlli e verifiche più o meno ravvicinate nel tempo per garantire un pronto adeguamento degli ausili utilizzati. È facilmente intuibile quanto sia importante che gli ausili utilizzati, dalla carrozzina al "sistema postura", garantiscano il maggior grado di personalizzazione possibile per poterli adeguare al massimo alle esigenze del singolo utente.

Punti fermi

Quali elementi dobbiamo considerare quando scegliamo un sistema di postura? A prescindere dal tipo di patologia possiamo tenere fermi alcuni requisiti:

  • L'ergonomia: la posizione seduta dovrà essere tale da non richiedere, da parte dell'utente, un impegno fisico che provochi un affaticamento tale da limitare le attività di vita quotidiana.
  • Il comfort: gli ausili adottati dovranno garantire una seduta comoda considerando il fatto che i tempi di utilizzo comprendono, solitamente, tutto l'arco della giornata, non dovrebbero quindi richiedere interventi da parte di assistenti per variare la posizione dell'utente.
  • La funzionalità: è importante far sì che la postura ottenuta non comprometta il grado di autonomia della persona disabile; gli ausili adottati dovranno garantire sia un buon livello di funzionalità motoria che una buona gestione da parte di che la assiste (parenti, accompagnatori ecc....).
  • L'assenza di effetti collaterali: gli ausili valutati e utilizzati non dovranno provocare danni secondari quali; arrossamenti cutanei, piaghe da decubito, deformità ecc..
  • La trasferibilità: L’ausilio valutato dovrà essere idoneo/utilizzabile nei vari ambiti/ambienti di vita sociale dell’utente.
  • L'estetica: ultimo aspetto, ma non per importanza, l'ausilio o gli ausili che si andranno ad adottare dovranno rispondere, per quanto possibile, anche a requisiti estetici tali da non creare frustrazioni alla persona che andrà ad utilizzarli.

La scelta

L'individuazione e la valutazione del sistema di postura sono procedure che solo un professionista (meglio se in équipe con altri operatori) può svolgere. Questi, tanto per far comprendere la complessità del processo, deve affrontare alcuni passaggi: anamnesi completa, esame muscolare, esame della sensibilità, esame articolare valutazione tono, spasticità, deformità presenti, valutazione cute, valutazione da seduto su un piano rigido, valutazione della postura sull'ausilio in uso, analisi dell'ausilio in uso, analisi motoria funzionale, fotografie, tele rachide da seduto in carrozzina, analisi respiratoria.

La refertazione

Queste prove rientrano in quello che si può definire esame posturale. Prove che consentono di giungere ad una definizione degli interventi al fine di impostare o correggere una postura seduta non corretta. All'interno di questo esame posturale dovrebbero essere registrati tutti i dati rilevati per un univoco e chiaro prospetto di quella che è la situazione. In seguito all'adozione di ausili, o alla loro modifica, si potrà effettuare una comparazione e verificare così se i risultati ottenuti sono adeguati e consoni alle richieste e alle necessità.

A tal fine, all’interno della Ricerca Finalizzata assegnata dal Ministero della Sanità all’ IRCCS “S. Maria Nascente” della Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano, il SIVA (Servizio Informazione Valutazione Ausili) ha condotto, per la durata di due anni, un progetto denominato “Attivazione sperimentale di un servizio di valutazione personalizzata di sistemi di postura per pazienti con gravi disabilità motorie (Seating Clinic)”. All’interno di questa Ricerca è stata elaborata una proposta di Scheda per la valutazione della postura seduta.

Last Updated ( Thursday, 28 November 2013 10:56 )