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La casa e le attività della vita quotidiana

Print  E-mail  Written by Renzo Andrich   

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Di quali ausili parliamo

La casa è l'ecosistema primario della persona, il luogo delle relazioni affettive, della sicurezza, della certezza, dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana. E' un luogo spesso condiviso con dei familiari o caregivers, anch'essi portatori di specifiche esigenze.

Nella classificazione ISO, gli ausili utili per la casa e la vita quotidiana sono sparsi in molte classi:

  • Ausili per la gestione della salute e per la prevenzione di complicanze (nella Classe O4);
  • Ausili per cura e protezione personale (Classe 09);
  • Ausili per il sollevamento, il trasferimento e il superamento delle scale (nella Classe 12);
  • Ausili per la cura della casa (Classe 15);
  • Mobilia e adattamenti per la casa (Classe 18).

Tutti questi ausili vanno a collocarsi in un determinato spazio architettonico, che può essere di recente o antica costruzione, facilitante oppure pieno di barriere, sicuro oppure ricco di rischi per una persona con fragilità o disabilità. Gli spazi della casa, i passaggi tra le varie stanze, gli accessi dall'esterno, la mobilia, gli impianti e gli ausili utilizzati per le varie attività quotidiane costituiscono elementi interdipendenti dell'ecosistema domestico. Giocando sui vari elementi si potranno trovare varie soluzioni alternative a ciascun problema.

Per migliorare l'autonomia in cucina, ad esempio, potremo scegliere un ausilio per la mobilità che consenta di elevarsi in posizione eretta per raggiungere i vari scaffali ed elettrodomestici, o in alternativa modificare la cucina in modo che tutto sia gestibile in posizione seduta. E così per i trasferimenti si potrà pensare a sollevatori mobili piuttosto che fissi al soffitto, per le scale ad ascensori standard piuttosto che a montascale mobili o fissi, o addirittura a migrare in una casa più accessibile.

Se si opta per interventi edilizi, in sede di valutazione sarà necessario coinvolgere un architetto o altro tecnico progettista, per trasformare i requisiti funzionali indicati dagli operatori in un progetto esecutivo.

Punti da considerare

Obiettivi

  • Quali sono esattamente i problemi da risolvere ? Riguardano attività da svolgere esclusivamente in casa o anche in altre sedi ? Hanno impatto sulla struttura e sugli spazi della casa ?
  • La valutazione degli ausili risponde ad una richiesta circoscritta dell'utente oppure è parte integrante di un programma riabilitativo di autonomia domestica ?
  • L'ambiente domestico deve rispondere anche a problematiche cognitive (problemi di memoria, disorientamento, errori con acqua, luce, gas ...) ?

Facilitatori e barriere

  • La casa, così com'è, è sufficientemente accessibile e sicura rispetto alle esigenze dell'utente ? Se non è di sua proprietà, entro che limiti può pensare di apportare eventuali modifiche migliorative ?
  • L'accesso alla casa, a partire dall'esterno, è ostacolato da barriere ? Queste sono di pertinenza dell'appartamento o degli spazi comuni dell'edificio ? Nel caso, è possibile intervenire sugli spazi comuni ?
  • Se la casa presenta troppe barriere e i costi di adeguamento sarebbero eccessivi, è ipotizzabile un trasferimento in una casa più accessibile ?
  • Come funziona il sistema familiare ? L'utente vive da solo, con la famiglia, con assistenti ? Qual è il giusto bilancio tra  ausili e assistenza personale ?

Scelte operative

  • E' meglio intervenire sulla casa per renderla più facilitante oppure scegliere ausili che consentano di svolgere certi compiti nell'ambiente così com'è?
  • Nel primo caso, l'utente ha un tecnico di fiducia in grado di redigere il progetto e dirigere i lavori ?
Last Updated ( Tuesday, 13 October 2015 19:09 )