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Accessibilità informatica

Print  E-mail  Written by Renzo Andrich   

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Di quali ausili parliamo

Parliamo di tutti quegli ausili capaci di rendere autonoma una persona con disabilità motorie o sensoriali nell'uso di un personal computer, di un tablet, di uno smart phone, in generale di qualunque dispositivo e ambiente informatico: tastiere e mouse speciali, sistemi di comando alternativi, software dedicato o di interfaccia con altre applicazioni, sistemi meccanici per posizionare i dispositivi stessi sulla carrozzina o sul letto ecc.

E' un mondo che più di ogni altro ha visto negli ultimi anni un progresso impressionante e inarrestabile, che ha aperto prospettive di autonomia un tempo impensabili e nel contempo ha creato nuove modalità di relazione sociale, nuovi bisogni un tempo sconosciuti. Se oggi la "fauna" di dispositivi a noi noti è sostanzialmente raggruppabile in tre categorie (PC, tablet e smart phone), presto il mondo si arricchirà di nuovi dispositivi e nuove modalità di interazione mai immaginati prima. L'Internet delle persone, sempre più "social", si integra con l'Internet degli oggetti (Internet of Things); dati e programmi sono sempre più nella "nuvola" ("cloud") anzichè nel nostro dispositivo; nuove modalità comunicative si instaurano tra le persone e chi non si adatta rapidamente rischia di restarne escluso (il cosiddetto digital divide, ossia "divario digitale"); il rapporto tra utente e operatore spesso si inverte perchè il primo è più esperto.

In questo panorama in continua evoluzione, da dove partire nella valutazione di questi ausili?

Innanzitutto dalla considerazione che più che di "ausili" dobbiamo parlare di "sistemi di ausilio" ad architettura componibile, riassumibile nei seguenti componenti:

  • L'interfaccia di ingresso (input): quella con cui l'utente impartisce comandi al dispositivo;
  • Il dispositivo vero e proprio, composto di hardware e software che definiscono l'ambiente informatico;
  • L'interfaccia di uscita (output): quella con la quale il dispositivo comunica con le altre persone, con altri dispositivi o con l'ambiente;
  • La struttura fisica, ossia la "carrozzeria" e il modo in cui dispositivo e interfacce sono posizionate per essere utilizzate dall'utente.

Punti da considerare

Nella scelta dell'interfaccia di ingresso

  • Su quali funzionalità corporee posso contare in modo sicuro, efficace, ripetibile, confortevole ?
  • Ci sono delle limitazioni da considerare nelle capacità cognitive e attentive ?
  • Posso usare le interfacce standard del dispositivo o devo ricorrere ad ausili alternativi ?

Nella scelta dell'ambiente informatico

  • L'utente ha già un dispositivo, o la scelta è comunque già imposta da altre esigenze ?
  • Quale hardware (computer da tavolo, computer portatile, tablet, smart phone...) ?
  • Quale sistema operativo (Windows, Linux, IoS, Android...) ?
  • Quali applicazioni (suite da ufficio, programmi professionali per grafica, musica calcolo...) ?
  • Posso risolvere i problemi di accessibilità con gli strumenti standard di configurazione ?

Nella scelta dell'interfaccia di uscita

  • Con quali canali il dispositivo deve interagire con le persone  (display, voce, stampa...)?
  • Devo comandare anche qualche funzione dell'ambiente ?

Nella scelta della struttura fisica

  • Dove devo posizionare i vari componenti (tavolo, carrozzina, addosso all'utente...) ?
  • 'ausilio è sufficientemente robusto per l'uso che ne farà l'utente, per gli ambienti dove verrà usato (all'aperto, al chiuso, in movimento ...), per le altre persone che dovranno metterci mano ?
Last Updated ( Tuesday, 13 October 2015 19:16 )