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La fornitura e il collaudo

Print  E-mail  Written by Renzo Andrich   

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La fornitura dell'ausilio

Sia che venga acquistato a proprie spese o che venga fornito dal Servizio Sanitario Nazionale o altri enti, la scelta di quale specifico prodotto acquistare, e da quale azienda, spetta esclusivamente all'utente.

All'operatore che valuta, consiglia o prescrive l'ausilio spetta invece il compito di preparare l'utente ad una scelta competente e responsabile, fornendo ogni informazione sulle procedure previste dalla legge, sulle agevolazioni economiche, sui prodotti disponibili sul mercato, sulle aziende fornitrici e su come relazionarsi con l'azienda scelta.

E' bene che queste informazioni siano esposte nella relazione di valutazione ausili. Il Portale SIVA - grazie al continuo lavoro di ricerca e aggiornamento di dati super partes che ha alle spalle - è di insostituibile aiuto in questa fase. Senza quest'azione di empowerment il diritto di scelta rischierebbe di essere una parola vuota, esponendo l'utente alla possibilità di trovarsi in balia di aziende non all'altezza delle sue esigenze.

Nonostante questo lavoro di preparazione, non  è raro che l'utente chieda comunque all'operatore "ma lei a chi mi consiglia di rivolgermi?"

Di fronte a questa domanda, l'operatore si trova in una situazione delicata. Da una parte, non deve esercitare alcuna pressione in favore dell'una o dell'altra azienda, o dell'uno o dell'altro prodotto; dall'altra, sarebbe deontologicamente ingiusto rifiutare di corrispondere ad una richiesta di aiuto di un proprio utente in difficoltà. Non c'è una ricetta unica su come comportarsi. Il giusto equilibrio tra imparzialità e consiglio è affidato al buon senso dell'operatore, tanto più che rientra nell'ambito delle sue personali responsabilità professionali. Un ovvio suggerimento è che il consiglio, se si ritiene di essere in grado di darlo, sia basato su dati il più possibile obiettivi.

Anche nel caso in cui l'ausilio non venga acquistato a proprie spese ma venga fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, vale ancora il principio della libera scelta, seppur con qualche limitazione:

  • l'ausilio scelto deve corrispondere ai codici Nomenclatore Tariffario indicati nella prescrizione;
  • per i codici pertinenti all'Elenco 1 del Nomenclatore si deve ricorrere ad aziende in possesso dei requisiti di legge (presenza del tecnico abilitato, ecc..);
  • per i codici pertinenti all'Elenco 2, la gamma di ausili è limitata a quelli scelti dall'ASL con procedure pubbliche di acquisto (le cosiddette "gare");
  • per i codici pertinenti all'Elenco 3, di fatto non c'è libertà di scelta, essendo "prestati" dall'ASL;
  • se l'ASL gestisce il riciclo degli ausili, potrebbe proporre in primo luogo un ausilio usato, se adatto.

L'utente ha comunque facoltà di scegliere un modello diverso da quello proposto dall'ASL (se in Elenco 2) o di costo superiore a quello stabilito (se in Elenco 1). In tal caso la tariffa che l’ASL corrisponderà all’azienda fornitrice sarà quella stabilita dal Nomenclatore Tariffario (se in Elenco 1) o quella negoziata a gara (se in Elenco 2). L'eventuale differenza di prezzo è a carico dell'utente. Sempre che, ovviamente, l’ausilio al momento del collaudo sia giudicato conforme alla prescrizione.

L'acquisizione

Indipendentemente dal fatto che l'ausilio sia stato fornito  attraverso il Servizio Sanitario Nazionale o altre Agenzie (es. INAIL) o che sia stato acquistato di tasca propria, è l'utente il principale protagonista: l'ausilio sarà il suo strumento di autonomia, dovrà essere conforme alle sue esigenze. E' buona norma istruirlo a non accettare il prodotto fornito "a scatola chiusa".

Ecco un utile promemoria da suggerire:

Prima di firmare l'accettazione dell'ausilio (nel caso ti sia stato fornito) o di procedere al pagamento (nel caso tu l'abbia acquistato), è fondamentale il tuo collaudo. Provalo, esaminane la robustezza, controlla che non abbia difetti di fabbricazione, verifica se corrisponde esattamente a ciò che hai richiesto e corrisponde alle tue attese. Se qualcosa non ti è chiaro, non esitare a chiedere lumi all'azienda che te lo ha fornito o agli operatori che te lo hanno proposto. Non farti condizionare dalla fretta che a volte è imposta dalla situazione (ambulatorio affollato, azienda in ritardo sulla fornitura, ecc.): se accetti un ausilio inadeguato ti porti a casa un mucchio di problemi.

Ecco alcune domande che è bene porsi:

  • Risolve davvero il mio problema ?
  • E' di dimensioni adeguate rispetto alla mia conformazione fisica?
  • E' di qualità adeguata rispetto alle mie aspettative?
  • E' ben fatto, è funzionale alle mie esigenze?
  • Mi piace, ne sono soddisfatto?
  • E' facilmente utilizzabile anche da parte del mio assistente?
  • Sarò autonomo nelle operazioni di manutenzione e pulizia, o comunque ho chi me le possa fare?
  • Sarò autonomo nelle riparazioni, o comunque ho chi me le possa fare?
  • C'è un manuale di istruzioni alla portata della mia comprensione?
  • Esiste un servizio efficiente di assistenza tecnica che io possa chiamare in caso di problemi?
  • Se l'ausilio o un suo componente si rompe, quanto tempo ci vuole per avere i pezzi di ricambio?
  • Se il tempo è lungo posso avere un ausilio temporaneo di riserva?
  • Qual è l'atteggiamento dei miei familiari o dei miei assistenti rispetto a questo ausilio ?

Questo lavoro di preparazione dell'utente può essere impegnativo per l'operatore, ma mette al riparo da molti problemi che potrebbero invalidare l'outcome del progetto riabilitativo. La corresponsabilizzazione dell'utente è una forma di alleanza terapeutica che alla lunga ben ripagherà il tempo dedicato a costruirla.

Per gli ausili forniti dal Servizio Sanitario Nazionale

Per gli ausili forniti attraverso il SSN, il collaudo è un passaggio obbligatorio: è la quarta e ultima fase della procedura stabilita dal DM 332/99, dopo la prescrizione, l'autorizzazione e la fornitura.

Una volta fornito, l'ausilio dovrà essere collaudato da parte del medico che lo ha prescritto o da altro medico della stessa unità operativa. Il collaudo – recita il decreto - “accerta la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell’autorizzazione”. Non è quindi un semplice controllo che l'ausilio fornito corrisponda effettivamente a quanto prescritto, ma soprattutto che funzioni bene in relazione alle esigenze dell’utente.

Solo a collaudo avvenuto, e ad avvenuta accettazione da parte dell’assistito, l’ASL darà via libera ai pagamenti all’azienda fornitrice.

L'istruzione all'uso

Normalmente le istruzioni tecniche sulla manutenzione e sull'uso dell'ausilio spettano all'azienda fornitrice. La capacità di istruire adeguatamente l'utente, le condizioni di garanzia e l'affidabilità dell'assistenza tecnica sono elementi di valutazione della qualità dell'azienda.

Per molti ausili, però, la sola istruzione tecnica non è sufficiente. Imparare ad usare bene l'ausilio con efficaci strategie per la soluzione dei vari problemi quotidiani (es. trasferimenti carrozzina-letto, comunicare con ausili in luoghi pubblici ecc.) fanno parte del percorso di recupero dell'autonomia: richiedono competenze clinico-riabilitative non delegabili all'azienda fornitrice.

Questo percorso di adattamento e training può avvenire nel programma riabilitativo precedente alla prescrizione (in tal caso è necessario disporre di ausili di prova) o può essere attivato ad hoc dopo che l'ausilio è stato fornito.

Last Updated ( Thursday, 15 October 2015 18:20 )