>>Sei nella pagina: Home Concetti di base Ausili e Autonomia

Ausili e Autonomia

Print  E-mail  Written by Renzo Andrich   

Portale SIVA www.portale.siva.it © Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus

Ausili, Ambiente, Assistenza

Nel modello bio-psico-sociale ICF dell'Organizzazione Mondiale della Sanità le tecnologie assistive – viste in un'accezione ampia che include sia ausili tecnici in senso stretto, sia prodotti di uso commerciale che possono essere usati, assemblati o configurati per compensare limitazioni funzionali o per favorire la partecipazione alle attività quotidiane – rientrano tra i fattori contestuali ambientali (Classe e1 "Prodotti e tecnologie").

Analogamente vi rientrano gli adattamenti individuali dell’ambiente, sia esso fisico o virtuale (Classe e2 "Ambiente naturale e cambiamenti ambientali effettuati dall'uomo") e l’assistenza personale (Classe e3 "Relazioni e sostegno sociale").

Questi tre fattori, che nel complesso costituiscono la cosiddetta  soluzione assistiva, devono agire insieme, secondo la cosiddetta “equazione delle quattro A”:

Ausili + Assistenza personale + Adattamenti ambientali individuali = Autonomia

Autonomia

Ogni fattore può agire come facilitatore o barriera, a seconda di come sia messo in opera e interagisca con gli altri due fattori. Agire da facilitatore significa favorire l’autonomia della persona, migliorando la partecipazione alle attività quotidiane secondo la sua personale scala di valori e di bisogni. Una soluzione assistiva può essere giudicata efficace se è comprovato che abbia migliorato l’autonomia, o almeno abbia reso possibile mantenerla.

A prescindere dal fatto che una persona desideri condurre una vita indipendente, vivere in un ambiente protetto, stare con la famiglia di origine, o crearne una propria, il conseguimento di un livello il più possibile elevato di autonomia è prerequisito per poter esercitare la libertà di scelta. L' altro prerequisito è ovviamente che la società sia organizzata in modo tale da saper garantire all’individuo il diritto di scelta, tra tutte queste opzioni.

L'autonomia come relazione

L’autonomia – intesa come capacità di avere controllo sulla propria vita, di stabilire relazioni con gli altri, e con gli altri partecipare attivamente alla società – è un concetto ampio.

Non coincide con il concetto di indipendenza,nel senso difare le cose senza aiuto:nella società d’oggi tutti siamo in una certa misura l’uno dall’altro, se non altro dal fornaio che ci prepara il pane, dal servizio postale che ci spedisce le lettere, dall’energia elettrica che fa funzionare i nostri ausili. Ma essere protagonisti della propria vita, attori delle proprie scelte. E’ un atteggiamento nei confronti della vita, che ogni persona può acquisire e sviluppare, cui ogni persona aspira.

Sarebbe certamente riduttivo pensare che l'autonomia dipenda solo da soluzioni assistive o dall’accessibilità ambientale: è il risultato di un processo di empowerment, ossia di una crescita personale, a cui contribuiscono molti altri fattori contestuali (cure mediche, riabilitazione, formazione, counselling, alloggio, aiuti economici, ecc.). E' tuttavia evidente - senza voler minimizzare tutti gli altri fattori - che gli ausili giocano un ruolo fondamentale in questo processo: perseguire l’autonomia è spesso impossibile senza appropriate soluzioni assistive. L’aspirazione all’autonomia può essere favorita oppure ostacolata dall’ambiente. Non basta sognarla, occorre poterla esercitare. Per realizzare i propri progetti di vita, siano essi l’esperienza della vita indipendente, un’attività lavorativa consona alla propria vocazione professionale, la famiglia, la partecipazione alla vita civile e politica occorrono adeguati strumenti (ausili tecnici, assistenza personale,  disponibilità di servizi sul territorio, tutela legale dei diritti, sostegni finanziari ecc…) e soprattutto un ambiente accessibile, fruibile, sicuro. E la casa è il primo nucleo fondamentale per la costruzione di un ambiente facilitante l’autonomia (EUSTAT, 1999).

Alla luce di queste definizioni si può dire che gli ausili tecnologici debbano essere considerati a tutti gli effetti strumenti per l’autonomia, e dunque strumenti per la relazione. Un ausilio che sia proposto in modo adeguato, scelto con saggezza e utilizzato nelle sue piene potenzialità, facilita il recupero di un nuovo equilibrio relazionale, tanto è vero che spesso l’utente tenderà a vederlo sempre più non come un oggetto estraneo ma come una parte di sé, quasi un’estensione del proprio corpo che, dando espressione alle capacità latenti ma inibite dalle limitazioni funzionali, gli consente di esprimersi più compiutamente come persona.

L'equazione delle quattro A indica la strada giusta con cui affrontare ogni intervento di adozione di ausili: mirare alla soluzione assistiva più efficace per l'autonomia della persona e della sua famiglia nel proprio contesto di vita.

Riferimenti:

Last Updated ( Wednesday, 28 October 2015 08:40 )