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L'ausilio: un costo o un investimento ?

Print  E-mail  Written by Renzo Andrich   

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Il costo del "non ausilio"

Innanzitutto, non va dato per scontato che gli ausili comportino sempre costi elevati. Certi problemi - forse molti di più di quanto non si pensi - possono essere efficacemente risolti con interventi a basso costo.

A volte invece il costo rappresenta effettivamente un problema. Dotarsi di tutti gli ausili tecnici necessari e adattare l'ambiente di vita alle proprie esigenze di autonomia o di assistenza, può richiedere un elevato investimento.

Ma la premessa da cui partire è che il costo della tecnologia deve essere messo a confronto con il costo della non-tecnologia, ossia con tutti i problemi che il mancato intervento comporterebbe: dipendenza da altre persone, rischio per la propria salute, limitazione nelle proprie attività, impegno assistenziale dei familiari. Lesinare sull'investimento necessario - ricorrendo a prodotti di bassa qualità, scarsa affidabilità e privi di adeguato supporto tecnico - rischia di vanificare gli obiettivi dell'intervento, creare all'utente nuovi problemi, esporre l'utente e i servizi socio-sanitari a costi indesiderati nel medio e lungo termine (riparazioni, assistenza medica ecc...). Un esempio "classico" è quello degli ausili antidecubito: lesinare su questi può esporre all'insorgenza di ulcere da decubito, la cui cura è complessa, penosa per l'utente e di ben più costosa per il Servizio Sanitario che non l'ausilio stesso.

Ciò premesso, rimane il fatto che il costo è spesso al di là della portata economica dell'utente. Esiste però una serie di normative - sia nell'ambito della legislazione nazionale che nelle legislazioni locali di varie Regioni - che prevedono agevolazioni economiche e, per certi ausili, la fornitura direttamente a carico dell'Ente Pubblico.

Non è compito di questo manualetto fornire istruzioni dettagliate su questa materia, che è complessa ed in continua evoluzione. Qui ci limiteremo a qualche informazione di sintesi che possa aiutare ad orientarsi, rimandando per i dettagli al Portale SIVA e a altri servizi di informazione specializzati.

Tra questi segnaliamo - per la sua completezza, precisione e semplicità di linguaggio - il sito www.handylex.org dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Ci limiteremo qui a qualche informazione di sintesi rimandando per l'appunto a tale sito (in particolare alle sezioni Ausili, Mobilità e Barriere Architettoniche che compaiono nella sua home page) la ricerca di informazioni che possano dare risposta ai Tuoi quesiti specifici.

Le agevolazioni

A grandi linee, la prima distinzione da farsi è se l'intervento riguarda

  • spazi, impianti e servizi di interesse pubblico: nel qual caso rientra tra gli interventi obbligatori che il proprietario è tenuto ad attuare, in ottemperanza alle normative vigenti sull'accessibilità;
  • luoghi di lavoro: nel qual caso rientra negli obblighi del datore di lavoro in ottemperanza alle normative vigenti sulla sicurezza dei lavoratori e sull'inserimento lavorativo delle persone con disabilità;
  • la scuola (spazi, ausili didattici ecc..): nel qual caso rientra negli obblighi dell'istituzione scolastica, a meno che non si tratti di ausili strettamente personali dello studente;
  • ambienti e strumenti per l'autonomia personale: nel qual caso è l'utente a doversene occupare direttamente, fruendo delle varie agevolazioni economiche disponibili.

Queste ultime possono essere raggruppate, a grandi linee, nelle seguenti categorie:

  • assistenza protesica (fornitura di protesi e ausili direttamente a carico del servizio sanitario nazionale, dell'INAIL o di altre agenzie pubbliche);
  • agevolazioni fiscali (detrazione in sede di denuncia dei redditi o IVA ridotta) per ausili acquistati a proprie spese;
  • contributi per eliminare barriere architettoniche;
  • contributi per l'acquisto o adeguamento di automobili;
  • in certe Regioni, contributi su progetto individuale (es. contributi alle famiglie di persone con disabilità).

Ciascuna di queste agevolazioni si applica in determinati casi che dipendono sia dal tipo di ausilio o intervento sia dalla situazione dell'utente, e prevede determinate procedure.

L'assistenza protesica del Servizio Sanitario Nazionale prevede ad esempio che un minore - oppure un adulto con invalidità riconosciuta (o in fase di riconoscimento) - possa ottenere dalla propria Azienda Sanitaria Locale, gratuitamente, gli ausili elencati nel Nomenclatore Tariffario delle Protesi o ad essi riconducibili; a tal fine dovrà disporre di un'apposita prescrizione da parte di un medico specialista e seguire l'iter di legge.

E' importante comunque sapere che, se questa è la normativa più nota, non rappresenta l'unica agevolazione oggi disponibile, ed è bene disporre di un quadro di riferimento complessivo. Per quest'ultimo si rimanda all'articolo La fornitura degli ausili in Italia: sintesi del quadro normativo.

Last Updated ( Thursday, 15 October 2015 17:24 )